La storia maledetta di Branimir Poljac: una carriera finita troppo presto

Ci sono casi in cui la sfortuna si accanisce più volte contro un’essere umano senza guardare in faccia a nessuno e altri casi in cui si avventa disgraziatamente una sola volta su una persona distruggendola. Quest’ultimo è il caso di Branimir Poljac.

Branimir nasce ad Oslo da genitori croati il 17 Maggio del 1984. Inizia giocare nella locale squadra del Klemetsrud come centravanti ma dopo pochissimo tempo viene notato da un dirigente della più blasonata Kfum Kameratene Oslo che oggi milita in terza divisione norvegese. Le ottime prestazioni in maglia bianca-rossa-blu (i colori sociali storici del Kameratene) non sono sfuggite allo Stabaek Fotball di Bærum che dopo alcuni mesi di osservazione lo ha tesserato aggregandolo alle giovanili.

Dopo aver terminato la trafila nell’academy del club che in passato ha lanciato l’ex Trabzonspor Alanzinho nel calcio che conta, l’attaccante nella stagione 2001-02 è stato promosso in prima squadra anche se lo spazio per lui inizialmente è stato molto limitato.

L'ex Trabzonspor Alanzinho, ora al Gaziantep BB, dopo una parentesi sfortunata al Balikesirspor

L’ex Trabzonspor Alanzinho, ora al Gaziantep BB, dopo una parentesi sfortunata al Balikesirspor

Nel 2004 Branimir per avere più visibilità e spazio ha accettato la corte dell’Idrettsklubben Start (noto agli esperti di calcio norvegese come Ik Start) club militante allora nella Adeccoligaen (seconda serie) ma anche nella nuova destinazione i minuti in campo sono stati pochissimi.

Una volta rientrato allo Stabaek nell’estate 2004 l’attaccante ha iniziato finalmente a trovare dello spazio in massima serie.

Quattro anni dopo nel 2008 Branimir dopo aver messo a segno in totale 11 gol in 42 presenze ha lasciato per la prima volta a titolo definitivo lo Stabaek per firmare col Moss FotballklubbMa l’esperienza coi Kællane Gialloneri nella serie cadetta norvegese si è rivelata infruttosa tant’è che nello stesso anno dopo alcuni mesi la punta scuola Stabaek ha lasciato per la prima volta la Norvegia per approdare al Konyaspor.

Nell’estate 2009 gli Yeşil Beyaz di Konya si accingevano a iniziare a costruire la nuova Konya Arena mentre dal punto di vista sportivo la compagine calcistica voleva tentare il grande salto in Super LigPoljac ha avuto fin dall’inizio della sua nuova avventura un impatto devastante, determinato dalla media di un gol ogni 4 partite; così il Konyaspor ha viaggiato come previsto nei quartieri alti trascinato da una rosa e da una piazza che avevano fame di Super Lig.

poljacMa un destino beffardo e crudele spezzò drasticamente la vita e la carriera di uno dei giocatori del club: il 2 aprile 2010 Branimir Poljac ha perso il controllo della sua autovettura in curva che quindi si è cappottata più volte.

poljac incidenteFin da subito si era capito che la situazione clinica dell’atleta era serissima e ulteriori successivi esami hanno stabilito che Poljac sarebbe rimasto completamente paralizzato per il resto della sua vita.

Troppo gravi si sono rivelate le lesioni a collo e schiena che hanno avuto la meglio sulla forza combattiva del norvegese che tuttora continua a vivere la sua vita in una carrozzina.

poljac 2Il Konyaspor, che nel frattempo ha conquistato la promozione nella massima serie calcistica turca, ha donato diversi rimborsi alla famiglia dell’atleta oramai purtroppo dimenticato da tutti, ma non dal suo club e dai suoi fantastici e numerosi tifosi.