Napoli-Trabzonspor 1-0: aggrediti tifosi turchi. Stavolta deve vincere lo sport

Il campo ha poco da dire, stasera: Napoli-Trabzonspor si è in gran parte decisa già all’andata, con uno 0-4 che ha lasciato ben poco da raccontare al match di ritorno in programma al San Paolo.

Il Napoli scende in campo per una “passerella“, come definita da alcune testate italiane. Così non è, perché il Trabzonspor non è la squadra frastornata del match di andata. Eppure la forza degli azzurri è evidente: al 19′ il gol del vantaggio di De Guzmàn regala l’1-0 a Benitez, che può gestire anche il resto del match con tranquillità. Poi una rete annullata per parte, con il Napoli che prende controllo del campo anche nel secondo tempo. Palo di Callejòn al 70′, due altre occasioni per i partenopei con la risposta del Trabzonspor, con il maestro delle punizioni Mehmet Ekici che sfiora il palo difeso da Rafael.

de guzman tsQuesta, la cronaca di quanto avvenuto sul campo. In teoria, ci aspettava una bella serata anche all’esterno del San Paolo. In teoria; perché così non è stato. Vi abbiamo raccontato del gemellaggio “TrabzoNapoli” nato su Facebook dall’amicizia di due ragazzi (Alfio ed Erkan), evolutosi in un successo iniziale (più di 3mila piace) che ha portato alla nascita di diverse iniziative positive all’insegna della sportività, tra cui anche uno striscione di supporto da parte di alcuni tifosi del Trabzonspor in occasione della trasferta dello scorso anno allo Juventus Stadium. Allo stesso tempo, qualche riga su quanto successo oggi pomeriggio a Napoli è obbligatoria: almeno 4 feriti, bilancio di alcune aggressioni ai tifosi turchi. La più agghiacciante e immotivata, raccontata da SportMediaset: due tifosi del Trabzon stavano mangiando una pizza, mentre dei criminali (chiamarli “tifosi” o “ultrà” è inutile) li hanno aggrediti, ferendoli. Il tutto dopo uno 0-4, risultato che onestamente non prometteva una partita dai toni accesi al ritorno. Tra due tifoserie che, grazie al lavoro all’insegna dello sport di TrabzoNapoli, avrebbero dovuto rispettarsi. I fatti hanno indotto la suddetta pagina Facebook a scrivere un durissimo comunicato:

Sappiamo ciò che è accaduto in questi giorni. La scorsa settimana allo stadio Avni Aker dei tifosi del Trabzonspor hanno attaccato i tifosi del Napoli lanciando loro degli oggetti mentre oggi a Napoli alcuni tifosi partenopei hanno aggredito i tifosi turchi. Noi non saremo mai d’accordo con alcun tipo di violenza. Io, Alfio, ed Erkan siamo profondamente delusi per ciò che è accaduto. Noi credevamo in quest’amicizia ma a causa di qualche stupido tifoso ciò non è realizzabile. Amiamo TrabzoNapoli, io ed Erkan siamo e resteremo grandi amici ma non possiamo scrivere altro su questa pagina dopo ciò che è accaduto. Ci dispiace”

Una reazione a caldo più che comprensibile, in seguito alle idiozie di oggi pomeriggio compiute da alcuni teppisti. Ma proprio perché si tratta di fatti lontani dal mondo dello sport e dalla mentalità con cui è nato il social-gemellaggio, il messaggio di TrabzoNapoli dovrebbe diffondersi ancor più a partire da stasera, continuando domani, e poi ancora. Cercando di unire le parti migliori di due città che “sono così simili“, come confidato dai ragazzi di TrabzoNapolicalcioturco.com poco dopo il sorteggio di Europa League dello scorso dicembre. Alla fine è lo sport che deve vincere, sempre. Altrimenti non saremmo qui a parlarne. Allora, oggi più che mai, Bize Her Yer TrabzoNapoli. Sperando che cambino idea.

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