Nobili decadute – Petrol Ofisi Spor Kulubu, i petrolieri di Ankara

Benvenuti amici lettori alla scoperta di una nuova squadra, oggi andiamo virtualmente nella capitale turca Ankara alla scoperta di una compagine unica nel suo genere nel panorama calcistico turco.
Scopriremo quindi il Petrol Ofisi SK, cioè una delle tante squadre della città, che nella metà degli anni 90 ha militato nella Super Lig turca.

CALCIO E PETROLIO – Il Petrol Ofisi SK fu fondato nel 1954 con la denominazione Petrolspor Kulubu dalla compagnia petrolifera turca Petrol Ofisi.
La società che si occupa la lavorazione del petrolio iscrisse la squadra in seconda divisione nel 1964.
Il debutto nella nuova serie cadetta fu discreto, con la squadra che navigò sempre a metà classifica totalizzando 28 punti, che valsero il 9 posto in coabitazione con l’Ülküspor.
Nel 1965-66 il team di Ankara venne inserito nel nuovo rivoluzionario girone “rosso” della seconda serie, ed il club arrivò 8 su 11 posizioni disponibili, mantenendo la categoria.
Nell’annata successivo la squadra dopo una pessima partenza ottenne la salvezza all’ultima giornata condannando il solo malcapitato Beyoğluspor alla retrocessione. Ma la stagione seguente le cose andarono molto peggio.

CROLLO E RISALITA – Nel 1967-68 il club venne inserito nell’ampliato Gruppo Kirmizi da 20 squadre e la società, dopo una faticosa lotta salvezza, retrocesse in terza divisione assieme ad Altindag e Usakspor.
In terza divisione il Petrolspor rimase nel 1979-1980, periodo in cui la terza serie turca venne sciolta momentaneamente ed in seguito molte squadre, compreso il team di Ankara, vennero ammesse in seconda divisione. Nel nuovo campionato cadetto 1981-82 il club ben figurò, arrivando 8° in classifica. L’anno seguente la squadra migliorò le proprie prestazioni terminando al 4° posto.
Nel 1983-84 invece il club ottenne un buon 5° posto a cui seguì nella stagione successiva un mediocre 10° posto.
Nelle annate 1985-86, 1986-87 la squadra conquistò due 5 posti consecutivi.
Nel 1987-88 la compagine della capitale sognò di fare un clamoroso salto di qualità nell’élite del calcio turco, ma un superbo rullo compressore chiamato Adanaspor staccò nel finale il team dei petrolieri relegandoli ad un ottimo 2° posto che all’epoca non valeva ancora la promozione in Super Lig.
L’anno successivo la squadra non riuscì a ripetersi ma comunque ottenne un buon 6° posto.
Nel 1989-90 il club riprovò il salto di categoria ma si dovette arrendere davanti allo strapotere di una corazzata come il Gaziantepspor, trascinata da uno strepitoso Oktay Çevik. Il club rosso-nero occupò la posizione vincente interrompendo i sogni di gloria di Petrolspor e Mersin.
La stagione seguente invece la squadra finì in 4° posizione.
Nel 1991-92 il Kayserispor uscì alla distanza sorprendendo proprio sul più bello il Petrolspor che per l’ennesima volta cullava il sogno Super Lig e lo vedeva sfumare.
L’annata successiva la compagine della capitale arrivò di nuovo al 4° posto. Ma nel 1993-94, finalmente, il sogno si trasformò in realtà.

Petrol_Ofisi_SKSUPER LIG – La squadra dopo un’ottima partenza occupò la seconda posizione che dal 1992 valeva la promozione in massima divisione, e nonostante il tentativo disperato di sorpasso tentato da Sincaspor ed Erzurumspor il team di Ankara, trascinato dai gol di Murat Bölükbaşı, conquistò incredibilmente la tanto desiderata Super Lig.

Nel 1994-95 il club si trovò ad affrontare la sua prima storica stagione in massima divisione e la rosa protagonista dell’incredibile impresa venne rinforzata con gli arrivi dell’argentino Osvaldo Nartallo dal Besiktas, di Vedat Vatansever dal BursasporTamer Tuna dal Galatasaray.
Ma la squadra, nonostante questi innesti, non risultò abbastanza competitiva per l’élite del calcio turco ed infatti grazie al penultimo posto retrocesse amaramente in 1.Lig assieme a Zeytinburnuspor ed Adana Demirspor.
Nella stagione successiva complici un taglio del budget ed il contraccolpo psicologico la squadra retrocesse nuovamente in terza divisione nonostante le ottime performance di İlhan Arslan.

LA FINE – La società iniziò a investire sul settore giovanile calando le risorse per la prima squadra e nonostante questa scelta la squadra nel 1997-98 vinse il campionato tornando in seconda serie.
Ma questo fu soltanto un fuoco di paglia: infatti la compagine di Ankara nella stagione seguente arrivò terzultima e perse gli spareggi salvezza scendendo immediatamente di categoria.
Nel 2000 la privatizzazione dell’azienda petrolifera, con conseguente cambiamento di nome, fece cambiare denominazione anche al club che diventò Petrol Ofisi.
Nel 2001-2002 la società retrocesse nei campionati amatoriali da cui non risalirà più a causa di problemi economico finanziari terminando la propria storia nel 2010, anno in cui la Tff sciolse definitivamente per sempre il Petrol Ofisi.

Un distributore di benzina Petrol Ofisi, compagnia nazionale petrolifera della Turchia.

Un distributore di benzina Petrol Ofisi, ex compagnia nazionale petrolifera della Turchia. La storia calcistica del club è finita pochi anni fa, mentre le insegne PO si notano ancora per le strade dell’Anatolia: gli amanti del calcio sorridono guardandole, pensando al club che le ha onorate dalle serie inferiori fino ai campi di Super Lig.

In conclusione di questo racconto vi ricordiamo alcuni nomi noti che sono transitati nella loro lunga carriera ad Ankara – sponda Petrol Ofisi.
In primo piano mettiamo gli attaccanti ex Trabzonspor e nazionale turca Gokhan Unal (ora al Balikersirspor) e Umut Bulut (ora al Galatasaray) senza dimenticare giocatori come Doga Kaya (ora al Gencerbiligi), Mustafa Keceli (ora al Denizlispor), Hakan Söyler (ora all’Adana Demirspor), Şenol Çorlu (ex Fenerbahçe), Mehmet Altıparmak (oggi allenatore dell’ Alanyaspor) ed il giramondo argentino ex Besiktas Osvaldo Nartallo.

Che carriera per Umut Bulut: partito dal Petrol Ofisi di Ankara, un anno fa trafisse così Gianluigi Buffon, aiutando il Galatasaray ad eliminare la Juventus nel cammino di Champions League.

Che carriera per Umut Bulut: partito dal Petrol Ofisi di Ankara, un anno fa trafisse così Gianluigi Buffon, aiutando il Galatasaray ad eliminare la Juventus nel cammino di Champions League.

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