Galatasaray-Arsenal 1-4: finisce così una Champions da incubo per i turchi

Una pessima figura, come tutte le altre partite di questo girone D di Champions League da incubo. Il Galatasaray chiude malissimo la propria rassegna continentale 2014/2015: nemmeno l’arrivo di Hamza Hamzaoglu in panchina ha salvato i giallorossi da un’altra umiliazione.

L’Arsenal replica il 4-1 dell’Emirates Stadium alla Turk Telekom Arena, senza troppa fatica. Protagonista Lukas Podolski, attaccante tedesco che mette a segno una doppietta. Un gol all’inizio, ed uno allo scadere. Con un comune denominatore: quel trasferimento al Galatasaray, quasi fatto a fine agosto e poi saltato con l’arrivo di Goran Pandev. Con il rifiuto di Cesare Prandelli, contestato ed esonerato solo pochi mesi dopo. Tuttavia, è evidente che le carenze tecnico-tattiche della squadra non si possano imputare soltanto all’allenatore italiano. Anche Hamzaoglu non evita una figuraccia, schierando in parte le seconde linee: si fa sentire l’assenza di Chedjou, importante baluardo difensivo che resta indisponibile a causa di un lieve infortunio. Viene schierato Sinan Bolat, portiere di riserva che sta per far esplodere un caso: c’è una clausola nel suo contratto che potrebbe farlo tornare al Porto in caso di un mancato numero di presenze (5)? Perché le recenti decisioni di Hamzaoglu lo farebbero pensare: la stampa turca si sta già divertendo ad elaborare ipotesi in tal senso.

La partita, in ogni caso, scorre seguendo il copione degli ultimi scontri di Champions di questo Galatasaray. Un Arsenal che può fare male in qualsiasi momento, e puntualmente lo fa: stavolta l’eroe non è Welbeck, ma Ramsey, autore come Podolski di una doppietta. Il gol di Sneijder nel finale non cambia la sostanza, confermando l’importanza dell’olandese in rosa e poco altro.

baltaWenger manca comunque il primo posto nel girone D, che va al Borussia Dortmund. In Europa League vola meritatamente l’Anderlecht, mentre il Galatasaray ottiene solo un punto: si tratta del peggior risultato europeo di sempre di un club turco, statistica impietosa offerta dall’istituto OPTA. Un fallimento senza mezze misure, che dovrà essere rimediato da BesiktasTrabzonspor in Europa League: altrimenti il coefficiente UEFA della Turchia, già notevolmente danneggiato dagli strascichi del calcio-scommesse 2011, rischia di calare ulteriormente.

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