Konyaspor-Mersin, i padroni di casa fermano nel proprio stadio il Mersin con un secco 2-0

La 12° giornata di SuperLig si apre nella meravigliosa Torku Arena, con i padroni di casa del Konyaspor che affrontano l’ottimo Mersin di Riza Calimbay, in un match fondamentale per la classifica di entrambe le squadre impegnate alle 12.30 in uno stadio senza il pubblico delle grandi occasioni, con quest’ultimo che comunque fa sentire tutto il suo calore agli uomini allenati da Aykut Kocaman.

La partita si rivela sin da subito molto accesa, tanto che le occasioni migliori da segnalare nel primo tempo avvengono nei primi dieci minuti di gioco. A pochi istanti dal fischio d’inizio è il Mersin a sfiorare la rete del vantaggio, con un bel tiro potente e rasoterra di Oktay Delibalta che sfiora il palo della porta difesa da Belec. Successivamente, sul ribaltamento di fronte, è Omer Sahiner che si rende pericoloso entrando in area, e nella sfida a tu per tu con il portiere avversario Nihat Sahin c’è un contatto che fa cadere a terra il numero 7 biancoverde. Giocatori, pubblico e panchina del Konyaspor chiedono a gran voce l’assegnazione del calcio di rigore, ma l’arbitro, il signor Mustafa Ogretmenoglu, non è dello stesso parere e non fischia. A quel punto, con le vivaci ma inutili proteste generali, la gara cambia. Il gioco è aggressivo, tanto che in alcune situazioni si verificano falli abbastanza rischiosi, ma questo non annulla le buone manovre orchestrate dalle due formazioni, che inoltre sanno entrambe difendersi molto bene dalle incursioni avversarie. Le costruzioni delle manovre offensive vengono intervallate anche da giocate individuali da applausi, come quella dello stesso Sahiner che corre sulla propria fascia e crossa in mezzo all’area pur giocando senza una scarpa, persa in un contrasto precedente. Ma tralasciando i numeri dei singoli e collettivi, le conclusioni in porta si possono contare sulle dita di una mano, e tutte quante terminano abbondantemente fuori dallo specchio delle porte. E così, senza la capacità di concretizzare a rete, la prima frazione di gioco si chiude con il risultato ancora fermo sullo 0-0.

Nella ripresa, esattamente come nei minuti iniziali della partita, si comincia subito a calciare in porta. A prendere l’iniziativa è il Mersin, con Belec che è subito chiamato a respingere un tiro in calcio d’angolo. Sullo sviluppo del corner, la difesa del Konyaspor spazza dopo una mischia furibonda concentrata all’interno dell’area piccola. A quel punto gli ospiti prendono coraggio, e sale in cattedra il numero dieci brasiliano Tita, che in due occasioni in rapida successione calcia per due volte a giro a sul secondo palo, sfiorando in entrambi i casi la rete del vantaggio. Più tardi è di nuovo Tita a impegnare il portiere sloveno, che respinge su una conclusione dal limite dell’area. L’ex estremo difensore di Inter e Crotone è poi abile a bloccare a terra il tiro centrale del connazionale di Tita, Welliton. L’impressione generale è che il gol del Mersin debba giungere da un momento all’altro, ma proprio nel periodo di maggior pressione, il Konyaspor riesce a risollevarsi. Campos impegna il portiere avversario, il quale devia in calcio d’angolo, ma proprio sulla battuta del corner si fa trovare pronto lo stesso giocatore angolano che, di testa, serve un pallone d’oro sulla fronte di Selim Ay, il quale insacca a porta sguarnita la rete dell’inatteso 1-0 al ’66 minuto. Il Mersin, da squadra dominatrice nella ripresa, ora si ritrova in svantaggio senza meritarlo, ma quello che accade cinque minuti più tardi è la tegola che chiude l’incontro. Lo sfortunato protagonista qui è il portiere Nihat Sahin, che svirgola clamorosamente su un retropassaggio. La palla finisce sui piedi di un liberissimo Hasan Kabze, che dal limite dell’area non deve far altro che avvicinarsi alla porta e scaricare in rete il regalo che vale il raddoppio al ’70. E’ la rete che condanna definitivamente gli ospiti, che si complicano ulteriormente la vita poco dopo, quando Murat Ceylan, entrato da pochi istanti sul terreno di gioco, entra violentemente in tackle sulle caviglie di un giocatore avversario proprio sotto gli occhi dell’arbitro, il quale non ha nessuna esitazione a mostrare il rosso diretto, obbligando il Mersin a disputare il resto della partita in inferiorità numerica. Da quella circostanza gli schemi tattici saltano del tutto, e il Konyaspor può gestirsi tranquillamente il vantaggio fino al triplice fischio conclusivo, rischiando più volte di trovare l’appuntamento anche con la terza rete.

I bianco-verdi, in attesa delle restanti incontri di SuperLig, colgono tre punti fondamentali, che gli consentono di raggiungere in classifica a quota 16 Bursaspor, Kasimpasa ed Akhisar, mentre il Mersin spreca la ghiotta occasione che gli avrebbe consentito, in caso di vittoria, di raggiungere in testa alla classifica il Besiktas.

Konyaspor – Mersin 2-0 (’66 Selim Ay, ’70 Hasan Kabze)
Ammoniti : Camdali, Rangelov (Konyaspor) – Mitrovic (Mersin)
Espulsi : Murat Ceylan (Mersin)

 

 

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